"Dedico questa vittoria al popolo egiziano e al popolo palestinese". Il commissario tecnico dell’Egitto, Hossam Hassan, ha salutato così il..."Dedico questa vittoria al popolo egiziano e al popolo palestinese". Il commissario tecnico dell’Egitto, Hossam Hassan, ha salutato così il 4-2 ai rigori, dopo l’1-1 dei tempi supplementari, ottenuto venerdì sera a Dallas contro l’Australia. Un risultato storico che consegna all’Egitto la prima vittoria in una fase ad eliminazione diretta di un Mondiale, aprendo alla squadra l’accesso agli ottavi. Se la Coppa del Mondo, il torneo più seguito del pianeta, storicamente, ha sempre rappresentato un termometro delle relazioni internazionali, nell’attuale scenario questa 23esima edizione, la più estesa di sempre, rappresenta più che mai un palcoscenico delle tensioni geopolitiche globali.
La dedica di un traguardo definito da Hassan "una pietra miliare non solo per l’ Egitto, ma per il calcio arabo e africano" alla popolazione di Gaza e Cisgiordania assume, così, un significato politico dirompente. Dopo aver elogiato "l’incrollabile sostegno dei tifosi egiziani in patria e all’estero", l’ex attaccante ha espresso solidarietà al popolo palestinese, affermando di aver assistito ai loro festeggiamenti dopo la vittoria dei Faraoni. "Abbiamo visto quanto sono felici i palestinesi per questa vittoria. Che Dio dia loro la forza", ha detto il commissario tecnico.










