HomeMilanoCronacaCinisello, risolto il giallo dei resti di Ercole Silva: “Persi per negligenza negli anni ’60”Lo studio dell’associazione ‘Ludovico di Breme’ sul conte seppellito a Villa Ghirlanda: “La cappella funeraria venne demolita e di lui si persero le tracce: negli archivi le prove del danno”Una nuova importante ricerca della tomba di Ercole Silva conte di Biandrate Il nobile nell’Ottocento fu il proprietario della villa e del parco omonimoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCinisello Balsamo (Milano) – Una nuova importante ricerca della tomba di Ercole Silva, conte di Biandrate che fu il proprietario della villa e del parco omonimo. Una vicenda annosa, perché la tomba del nobile non è mai stata trovata. Sulle sue tracce si è messa l’associazione culturale “Ludovico di Breme“, presieduta da Vittorio Rossin e Giuseppina Alessandro.
Ercole Silva, nato nel 1756, fu allievo dei più grandi intellettuali del tempo come il Verri, Beccaria, Parini. Viaggiò in Francia, in Inghilterra, nei Paesi Bassi, in Germania e conobbe a Parigi, nel 1785, l’arciduca Ferdinando, figlio di Maria Teresa d’Austria imperatrice. Nel 1789 ereditò la villa di Cinisello dallo zio Donato Silva, un grande illuminista. Si dedicò ai suoi cari studi, curando l’incremento della biblioteca, il museo di storia naturale, il gabinetto dell’antichità delle medaglie e della numismatica. Raggiunse anche la fama europea con il libro “Dell’arte dei giardini inglesi“.










