Imola, 5 luglio 2026 – A oltre tre anni dalla prima alluvione del maggio 2023, e dopo una nuova ondata di eventi calamitosi nel 2024, il cantiere della ricostruzione nel territorio imolese resta ancora aperto. È quanto emerso dal confronto di venerdì nella nuova sede del Circondario all’Osservanza, dove il presidente Marco Panieri e i sindaci del territorio hanno incontrato il presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme alla sottosegretaria Manuela Rontini, per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi. Alluvione, la rottura del Santerno a Conselice (Ravenna)
I numeri della ricostruzione pubblica
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i numeri della ricostruzione pubblica, alla quale contribuisce in maniera decisiva il Governo attraverso la struttura commissariale. Secondo quanto comunicato dal Circondario al termine del summit, i dieci Comuni del territorio hanno già concluso oppure hanno in corso opere per un valore complessivo di 22 milioni di euro, mentre sono in fase di progettazione ulteriori interventi per quasi 14 milioni. A questi si aggiungono i lavori affidati a Sogesid (società di ingegneria e assistenza tecnica specialistica interamente partecipata dallo Stato) e Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici, società per azioni italiana detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze), ancora in fase progettuale, per un importo di circa 70 milioni.








