MESTRE - Ha aperto le finestre per far passare un po’ d’aria mentre si preparava per uscire a fare colazione. Nei cinque minuti che ha passato in bagno, un uomo è riuscito ad entrare in casa passando dalla finestra del pianterreno e gli ha rubato il portafoglio, mettendogli a soqquadro la stanza. La vittima è Mauro, un sessantaquattrenne al cento per cento disabile, residente in via Nervesa, a due passi da via Piave e dal parco Bainsizza. L’uomo nel corso degli ultimi anni ha subito una lunga serie di furti: le tre biciclette, il motorino, il cellulare e ora il portafogli con dentro denaro e documenti.

Il racconto «In bagno ci sono rimasto cinque minuti» spiega il derubato, affacciato dalla stessa finestra da cui solo il giorno prima il ladro è riuscito ad entrare in casa. «Abitando al primo piano, spesso mi dicono di non aprire le finestre di casa quando io non sono presente. Il problema è che quando è entrato il ladro c’ero anche io. Mi sono spostato dal salotto per pochi minuti e sono bastati. È stato molto silenzioso, non mi sono accorto di nulla fino a quando non mi sono infilato i pantaloni e ho sentito che mancava il portafoglio» continua l’uomo. «Le paia di scarpe che tengo per terra, in entrata, erano tutte sul divano, come le avesse buttate all’aria. O il ladro stava cercando altro da rubare, o semplicemente voleva dare fastidio. Oltre al danno, anche la beffa. Non ci potevo credere di non essermi accorto di nulla e che fosse successo così in fretta. Forse ho sbagliato io a lasciare le finestre aperte ma non è possibile non poter nemmeno far passare un po’ di aria in casa per paura che entrino i ladri al primo piano. Il giorno stesso ho fatto la denuncia alle forze dell’ordine: ho perso il portafoglio, c’erano centinaia di euro dentro. Non solo, anche i documenti e tutti i documenti che servono per attestare la mia invalidità». I precedenti Mauro vive nella stessa casa di via Nervesa da sessant’anni, in quella casa prima viveva con la famiglia, il fratello e i genitori. Nell’ultimo periodo la situazione è molto peggiorata. «Ho subito cinque furti negli ultimi tre anni. Nel giro di qualche mese, due anni fa, mi hanno rubato ben tre biciclette. Puntualmente la sera le parcheggiavo e fermavo con il lucchetto sotto casa e puntualmente per tre volte sono sparite» continua il sessantaquattrenne. «Non solo, mi hanno rubato anche il motorino, sempre due anni fa. L’anno scorso, con la stessa tecnica che hanno usato per il portafoglio, un uomo è entrato in casa dalla finestre e mi ha rubato il cellulare. In un’occasione a sventare il furto è stata addirittura la mia vicina di casa che dal terrazzo di fronte è riuscita a vedere che un uomo stava cercando di scavalcare la finestra. Si è messa ad urlare e l’ha cacciato via. Non se ne può più» prosegue l’uomo. «Qui una volta si poteva star tranquilli, si poteva vivere una vita normale. Le case si sperava di poterle trovare in questa via, ora si fugge. Adesso abbiamo paura ad uscire, siamo circondati da criminalità. Qui intorno è pieno di persone che fanno uso di sostanze e che farebbero qualsiasi cosa pur di ottenere i soldi per una dose, rubano i contanti o gli oggetti e poi corrono a venderli per farsi consegnare i soldi e andare a comprare la droga».