HomeLuccaCronacaParla l’esperto: “I rischi del caldo per il cervello? Aumenta l’impulsività”L’analisi di Pietro Pietrini, neuroscienziato Imt e docente universitario: “Aumentano impulsività, scatti d’ira”Caldo in cittàRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 5 luglio 2026 – Quanto le alte temperature e lo stress ad esse collegate possono incidere negativamente sulla vita delle persone? Lo abbiamo chiesto al professor Pietro Pietrini, neuroscienziato, ordinario di Imt Alti Studi, psichiatra forense e direttore del MoMiLab. “Ho consultato anche di recente alcuni studi scientifici usciti sulla rivista Psychology Today – afferma Pietrini – e la linea comune sembra essere convergente: le temperature più calde compromettono progressivamente le funzioni cognitive, quelle esecutive e il controllo del comportamento”.

Il docente universitario, sottolinea anche come “uno studio effettuato nello Stato del Texas, fa emergere che consultando i registri della polizia, si evince come nei giorni più caldi vi è un numero maggiore di comportamenti criminali, si parla di atti criminali impulsivi quali risse, omicidi, cioè reati di impeto; ciò non significa che automaticamente si diventa assassini se fa caldo, semmai registriamo reazioni non controllate, anche di natura meno importante, tuttavia le reazioni discontrollate sono più comuni, a partire dallo scatto di ira”.