“Beati gli ultimi perché saranno i primi”, diceva Gesù Cristo nei Vangeli. Ed è la scritta che è comparsa alle 21:19, quando è iniziato il grande evento “La favola per sempre” di Ultimo. Nella notte del 4 luglio a Tor Vergata ben 250mila persone – uomini, donne, bambini, diversamente abili e future mamme – sono stati i veri protagonisti del “Raduno degli Ultimi” perché almeno per una notte hanno vissuto da star. Visibilmente emozionato il cantautore romano ha iniziato il concerto con “Pianeti”. E non è un caso perché è il brano del disco di debutto del 2017 e contiene in sé un messaggio importante: la fantasia può superare la realtà. Ma in questo caso è la realtà che ha superato la fantasia.

E così Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, a 30 anni planando su Tor Vergata con l’elicottero – come fece il Kom Vasco Rossi per Modena Park nel 2017 – ha coronato il sogno di una vita che certamente è esibirsi in uno spazio immenso, 150mila metri quadrati, davanti a un numero ‘mostruoso’ 250mila spettatori che farebbero tremare le vene a chiunque, ma non è tutto. Il sogno di Ultimo è quello, attraverso la sua musica, di riuscire a condividere sogni, aspirazioni, delusioni, innamoramenti e grandi momenti di sconforto, con tante più persone possibili. Il “popolo” di Ultimo, il “Raduno degli Ultimi”, ha risposto in modo massiccio e per nulla scontato. I biglietti sono andati esauriti in meno di tre ore e in un sol giorno, un anno fa.