“È come dare alla scienza una dose massiccia di steroidi e chiedersi cosa ne verrà fuori alla fine”. Guy Ryder, Sottosegretario Generale per le politiche delle Nazioni Unite, ha scelto questa metafora per sintetizzare il convegno di ieri al Museo del Risorgimento di Torino: una riflessione ad alto livello sulla convergenza tra intelligenza artificiale e biotecnologie, ospitata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con la partecipazione di oltre duecento persone.
Torino, laboratorio scientifico internazionale
La scienza come strumento di coesione globale è stato il filo conduttore dell’evento che ha trasformato Palazzo Carignano in un laboratorio di riflessione internazionale. L’occasione è stata la riunione dello Scientific Advisory Board del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che dal 2023 fornisce consulenza alla leadership dell’Onu sull’impatto delle nuove scoperte scientifiche. “Ad oggi abbiamo pubblicato dodici note informative scientifiche, due dichiarazioni pubbliche e abbiamo lanciato un podcast coinvolgente che raggiunge un pubblico globale, senza contare i cinque incontri informativi con diplomatici a New York e Ginevra, creando una comprensione condivisa delle opportunità e dei rischi insiti nelle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche”, ha sottolineato Ryder.






