disabato 4 luglio 20262' di letturaDopo la celebrazione in Consiglio comunale dei fatti di Genova del 30 giugno 1960 - quando il Movimento sociale di Almirante fu costretto a rinunciare al 6^ congresso nazionale per la reazione immediata della città - si alza la temperatura politica cittadina. Succede con l'intervento del consigliere comunale del Pd Si Mohamed Kaabour che riporta il suo intervento sui social, proprio a partire dal ricordo del giugno 1960 quando "i fascisti del Movimento Sociale Italiano vennero cacciati dalla nostra città".E, scrive il consigliere "oggi gli eredi di quella cultura, nemica della democrazia e della coesione sociale, pensano di riprendersi spazio facendo ricorso, senza più alcun pudore, a concetti che la Storia ha già condannato". Fascismo, xenofobia e razzismo, scrive Kaabour: "bisogna reagire, rimettendo al centro i valori della nostra democrazia: ogni forma di discriminazione, esplicita o implicita, fondata sull'origine, sulla cultura o sulla religione di una persona è incompatibile con i principi della nostra Costituzione". "Fa sorridere, ma fino a un certo punto, vedere esponenti della Lega, preoccupati della propria irrilevanza politica, fare a gara con la loro stessa creatura politica su chi riesca a odiare di più - prosegue il consigliere sui social -. Non accetto il mondo a soqquadro nel quale vorrebbero costringerci a vivere. E ricordo che l'ultimo che trascinò l'Italia in un mondo al contrario è finito in Piazzale Loreto. Ora e sempre: nelle fogne razzisti e islamofobi. Ora e sempre: mi troverete dentro e fuori dal consiglio comunale a rispondervi, parola per parola".Silvia Salis censura "Libero"? La surreale spiegazione: che imbarazzo...Toh, è stato solo un problema tecnico. Nessuna censura, giurano e spergiurano nella giunta genovese: l’asse...Su Instagram la risposta della Lega: "Nei prossimi giorni la proposta di legge della Lega metterà la parole fine a questi ripetuti atti di arroganza. Nessuno spazio e nessuna concessione ad associazioni o realtà islamiche fino a che non verrà sottoscritto un accordo fra lo Stato e l'Islam in base al quale (come accade per altre confessioni religiose) viene riconosciuta la prevalenza della Costituzione e della legge italiane nei confronti del Corano". La tensione dunque sale: e salirà ancor di più l'11 luglio quando il generale Roberto Vannacci arriverà a Genova per incontrare 'i suoi' consiglieri locali. E intanto gira la voce che la Fiom Cgil voglia dargli il benvenuto, mobilitando i metalmeccanici della Cgil e i camalli, anima antifascista della città.Silvia Salis "supergirl anti-Meloni": altre foto in bikini, è partita la missione-ChigiOggi Silvia Salis è la "sindaca mamma d'Italia". La speranza di molti, nel centrosinistra, è...
Genova, consigliere islamico del Pd invoca Piazzale Loretto: la Lega insorge | Libero Quotidiano.it
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