Francesco Dolci, già indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini, è ora accusato anche di bancarotta fraudolenta. La Guardia di Finanza di Bergamo lo ha interrogato per presunte fatture false legate a una società fallita. L’uomo, assistito dall’avvocata Prandi, respinge tutte le accuse e si dice vittima di un complotto giudiziario.
Pamela Gemini, nuova inchiesta su Francesco Dolci
Le indagini per bancarotta fraudolenta
L'inchiesta sulla profanazione della tomba
Pamela Gemini, nuova inchiesta su Francesco DolciNon si placano i guai giudiziari per Francesco Dolci, il 41enne di Sant’Omobono Terme già indagato per la profanazione della tomba di Pamela Genini, la modella uccisa a Milano nell’ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin.Come riportato da testate come Bergamonews e Il Giorno, l’imprenditore edile è ora finito in un secondo fascicolo, aperto dalla Guardia di Finanza di Bergamo, per il reato di bancarotta fraudolenta.ANSALe indagini per bancarotta fraudolentaGiovedì 2 luglio Dolci è stato interrogato per circa quattro ore dai militari delle Fiamme gialle, assistito dall’avvocata Eleonora Prandi.L’indagine, coordinata dalla pm Chiara Monzio Compagnoni, sarebbe nata da controlli bancari avviati prima ancora del filone sulla profanazione.Gli investigatori avrebbero individuato pagamenti, per diverse centinaia di migliaia di euro tra il 2020 e il 2023, verso una società intestata a un conoscente di Dolci: un imprenditore 43enne, legale rappresentante di un’azienda di tubazioni dell’Isola Bergamasca poi fallita, il cui nome comparirebbe anche in un altro filone fiscale legato alla Valcart di Rogno.








