Francesco Dolci, unico indagato nell’inchiesta per vilipendio di cadavere e furto della testa di Pamela Genini, cambia pool difensivo. Entra l’avvocato Pierpaolo Casserà con il genetista Marzio Capra e l’investigatore privato Ezio Denti: “Dimostreremo la sua estraneità ai fatti”.
Francesco Dolci e i carabinieri durante le perquisizioni a Sant'Omobono Terme (foto da LaPresse)
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Cambio di strategia nella difesa di Francesco Dolci, unico indagato nell'inchiesta della Procura di Bergamo sulla profanazione della tomba di Pamela Genini per le ipotesi di vilipendio di cadavere e furto della testa della 29enne, che – secondo quanto appreso da Fanpage.it – punta a una rilettura complessiva degli elementi raccolti e alla valorizzazione di circostanze che configurerebbero "un'assoluta estraneità dei fatti di Dolci".
Dopo il coinvolgimento come consulente tecnico del generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris dei Carabinieri, la difesa si riorganizza con un nuovo pool di professionisti: l'avvocata Eleonora Prandi è stata sostituita dall'avvocato Pierpaolo Cassarà che sarà affiancato dal genetista forense Marzio Capra e dall'investigatore privato e criminalista Ezio Denti. La difesa di Dolci cambia strategia A confermare il nuovo assetto è lo stesso Cassarà che a Fanpage.it ha spiegato di essere stato contattato da Dolci e di aver accettato l'incarico dopo aver esaminato il caso che "mi interessa molto". Il nuovo legale ha anche annunciato un cambio di impostazione rispetto alla precedente fase difensiva. Dall'analisi preliminare del fascicolo, secondo Cassarà, sarebbero emersi "elementi già presenti agli atti ma mai valorizzati in precedenza", oltre ad aspetti ritenuti favorevoli alla posizione di Dolci.








