Un report americano misura come musica e playlist aiutano molte persone a reggere stress, ansia e giornate emotivamente pesanti

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Certe canzoni arrivano prima delle parole. Prima del messaggio mandato all’amico, prima della camminata per schiarirsi la testa, prima del tentativo eroico di respirare profondamente mentre il cervello decide di aprire settanta schede tutte insieme. Si infilano nelle cuffie, nell’auto ferma al semaforo, nel tragitto verso il lavoro, in cucina mentre si svuota la lavastoviglie con la grazia emotiva di chi vorrebbe solo sparire sotto il plaid.

Dentro questa abitudine così normale, quasi automatica, un report statunitense ha provato a mettere ordine. L’analisi, dedicata al rapporto tra playlist, stress e salute mentale, ha preso in considerazione un sondaggio su 1.000 adulti americani e migliaia di brani contenuti in centinaia di playlist pubbliche legate a stress, decompressione e regolazione emotiva. Il risultato più rumoroso, almeno per chi è cresciuto con chitarre compresse e ritornelli urlati come se fossero una stanza antipanico, riguarda i Linkin Park: sono la band che più americani dichiarano di scegliere quando cercano musica contro lo stress, davanti ad Adele e Taylor Swift.