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Si dovrà vergognare chi perseguitò Matteo Salvini, chi lo mandò a processo con una manovra parlamentare, chi lo mise alla sbarra a giudizio per due anni e solo dopo dovette arrendersi all’assoluzione. Volevano quindici anni per sequestro di persona. Ma contro l’immigrazione clandestina le leggi vanno rispettate anche dai giudici. E da chi protestò per un altro caso, quello di Cutro, strillando al governo liberticida.
Invece no, anche l’attuale governo ha agito con correttezza contro gli scafisti, prevedendo sanzioni dure e riconosciute come legittime dalla Corte costituzionale.
Provate a immaginare che cosa sarebbe accaduto se la Consulta avesse deciso al contrario: flash mob ovunque, cortei fino in Calabria, evasioni legali dai Cpr con il consueto codazzo di poliziotti malmenati.
Ma la legge è legge e la Corte Costituzionale non ha avuto dubbi.









