Le allergie alimentari sono molto più diffuse di quanto si pensi e, soprattutto, vengono ancora troppo spesso sottovalutate. Eppure possono trasformarsi in un’emergenza medica nel giro di pochi minuti e, nei casi più gravi, risultare fatali. Per questo, dopo il recente episodio di shock anafilattico che ha coinvolto il campione olimpico di scherma Aldo Montano, gli allergologi tornano a chiedere una maggiore consapevolezza del rischio e una diffusione capillare degli autoiniettori di adrenalina nei luoghi pubblici.

A lanciare l’appello è Mario Di Gioacchino, professore di Allergologia all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ed ex presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), secondo cui esiste ancora una forte confusione tra allergie e intolleranze alimentari. “La differenza è sostanziale”, spiega l’esperto. “Le allergie, a differenza delle intolleranze, sono potenzialmente mortali e non dipendono dalla quantità di allergene ingerita. Anche un’esposizione minima può provocare una reazione gravissima“. Chi soffre di queste patologie, sottolinea, dovrebbe avere sempre con sé un autoiniettore di adrenalina e conoscere perfettamente come utilizzarlo, perché rappresenta il farmaco salvavita in caso di shock anafilattico.