Una cella di un carcere sovraffollatoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 4 luglio 2026 - Una rivolta è in corso nel carcere di Enna. La struttura circondariale 'Luigi Bodenza' è circondata da agenti della polizia penitenziaria e sul posto ci sono anche agenti del Gio (Gruppo Intervento Operativo).

Tutto è iniziato stamane quando gli agenti di polizia penitenziaria hanno sequestrato diversi cellulari, introdotti nell'istituto di pena illegalmente e dosi di sostanze stupefacenti. In realtà la protesta in sé era iniziata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto saltare le centraline telefoniche, impedendo ai detenuti di effettuare le chiamate alle famiglie. Quindi in molti avevano cercato altri metodi per comunicare all’esterno, e di conseguenza era scattata la perquisizione.

Stamane però, anche se il disservizio era stato risolto, la rivolta è iniziata lo stesso. Un centinaio di detenuti si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e fuoco l'istituto.

Inoltre non è un caso che la rivolta sia scoppiata proprio oggi, un sabato ed in piena estate, con il piano ferie che lascia una scarsa presenza di agenti. Il carcere ha infatti l'organico del personale ridotto al lumicino. Quando è iniziata la protesta a fronte di 200 detenuti reclusi c’erano 6 o 7 agenti in servizio.