HomeViareggioCronacaOmicidio-suicidio di Viareggio, ecco chi erano Franco e MyriaProseguono le indagini per ricostruire quanto accaduto e il movente che ha spinto l’anziano a uccidere la moglie. I due erano imprenditori molto conosciuti in cittàAnziano uccide la moglie malata all'ospedale Verslilia a Lido di CamaioreRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciViareggio, 4 luglio 2026 – Una città sotto choc e l’attesa degli accertamenti autoptici che non potranno fare altro che confermare la dinamica della tragedia. Resta ancora da chiarire il movente che ha spinto, venerdì mattina all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, Franco Rossi, 86 anni, a uccidere con una coltellata alla gola la moglie, Myria Dini, 67 anni, ricoverata in ospedale nel reparto di riabilitazione dopo che un problema cardiaco l’aveva ridotta in stato semivegetativo. Subito dopo Rossi si è ucciso lanciandosi dalla finestra dello stesso ospedale. Era il giorno del compleanno della moglie e Rossi era riuscito a entrare in ospedale con una scusa, “il medico mi ha detto che posso entrare”, aveva sostenuto all’infermiera che lo ha lasciato passare.
La testimone
Unica testimone di questa scena sconvolgente è stata un’operatrice socio-sanitaria che proprio in quel momento stava attraversando il corridoio. Con la coda dell’occhio ha visto l’uomo che si stava già arrampicando fuori dalla finestra, ma il gesto è stato talmente fulmineo che la donna non ha avuto il tempo di fermarlo né di chiedere aiuto. Si è voltata verso la donna, unica ricoverata in quella stanza, e l’ha trovata in un lago di sangue. L’operatrice ha chiamato il caporeparto, che a sua volta ha fatto partire la macchina dei soccorsi. Lo staff della rianimazione del «Versilia» ha subito constatato il decesso della donna, poi sul posto sono arrivate l’ambulanza della Croce Verde di Pietrasanta, l’autoinfermieristica di Lido di Camaiore e l’automedica di Querceta, oltre alla polizia e i carabinieri. Dopo mezz’ora di tentativi di rianimazione, anche l’86enne è stato dichiarato morto. La direzione del «Versilia» ha avvertito il figlio dei due coniugi, ex imprenditori originari di Camaiore e residenti a Viareggio in via Udine (al Marco Polo), il quale si è recato all’ospedale per il drammatico riconoscimento delle salme. Infine è stata la volta del magistrato di turno, che una volta conclusi i rilievi ha dato il via libera alla rimozione del corpo dell’86enne.







