Lido di Camaiore (Lucca), 4 luglio 2026 – “Mi ha detto il medico che posso entrare”. È iniziato con questa bugia, intorno alle 11,40, il dramma che ieri mattina ha avuto come scenario l’ospedale Versilia, dove mai prima d’ora c’era stato un caso di omicidio suicidio. Franco Rossi, 86 anni, non sopportava le gravi condizioni in cui era precipitata la moglie Myria Dini, 19 anni più giovane, ricoverata da tre settimane a causa di problemi al cuore che l’avevano portata a uno stato vegetativo. E così l’uomo ha deciso di porre fine alle loro sofferenze andando a trovarla per l’ultima volta, tra l’altro nel giorno del 67° compleanno di lei, portandosi dietro un coltello da cucina.

La polizia davanti all'ingresso dell'ospedale Versilia

I fatti

È salito al terzo piano, dove si trova il reparto di medicina riabilitativa, nella sezione delle gravi cerebrolesioni acquisite – la stessa in cui fu ricoverato per nove mesi il compianto attore toscano Francesco Nuti – poi è entrato in camera e l’ha uccisa con una coltellata alla gola senza che nessuno se ne accorgesse. A quel punto ha aperto la finestra, si è calato sul davanzale e si è lanciato nel vuoto, finendo sull’asfalto che dà sul retro dell’ospedale, lato mare. Unica testimone di questa scena sconvolgente è l’operatrice socio-sanitaria che proprio in quel momento stava attraversando il corridoio come di consueto. Con la coda dell’occhio ha visto l’uomo che si stava già arrampicando fuori dalla finestra, ma il gesto è stato talmente fulmineo che la donna non ha avuto il tempo di fermarlo né di chiedere aiuto. D’istinto si è voltata verso la donna, unica ricoverata in quella stanza, e l’ha trovata in un lago di sangue. All’operatrice non è rimasto che chiamare il caporeparto, che a sua volta ha fatto partire la macchina dei soccorsi.