HomeViareggioCronacaUccide la moglie ricoverata. Poi si lancia dal terzo piano. Il dramma al "Versilia"L’uomo è entrato nel reparto portandosi dietro un coltello da cucina. Il primario: "Non aveva mai destato sospetti, siamo tutti sconvolti".L’uomo è entrato nel reparto portandosi dietro un coltello da cucina. Il primario: "Non aveva mai destato sospetti, siamo tutti sconvolti".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Mi ha detto il medico che posso entrare". È iniziato con questa bugia, intorno alle 11,40, il dramma che ieri mattina ha avuto come scenario l’ospedale "Versilia", dove mai prima d’ora c’era stato un caso di omicidio-suicidio. Franco Rossi, 86 anni, non sopportava le gravi condizioni in cui era precipitata la moglie Myria Dini, 19 anni più giovane, ricoverata da tre settimane a causa di problemi al cuore che l’avevano portata a uno stato vegetativo. E così l’uomo ha deciso di porre fine alle loro sofferenze andando a trovarla per l’ultima volta, tra l’altro nel giorno del 67° compleanno di lei, portandosi dietro un coltello da cucina. È salito al terzo piano, dove si trova il reparto di medicina riabilitativa, nella sezione delle gravi cerebrolesioni acquisite – la stessa in cui fu ricoverato per nove mesi il compianto attore toscano Francesco Nuti – poi è entrato in camera e l’ha uccisa con una coltellata alla gola senza che nessuno se ne accorgesse. A quel punto ha aperto la finestra, si è calato sul davanzale e si è lanciato nel vuoto, finendo sull’asfalto che dà sul retro dell’ospedale, lato mare. Unica testimone di questa scena sconvolgente è l’operatrice socio-sanitaria che proprio in quel momento stava attraversando il corridoio come di consueto. Con la coda dell’occhio ha visto l’uomo che si stava già arrampicando fuori dalla finestra, ma il gesto è stato talmente fulmineo che la donna non ha avuto il tempo di fermarlo né di chiedere aiuto. D’istinto si è voltata verso la donna, unica ricoverata in quella stanza, e l’ha trovata in un lago di sangue. All’operatrice non è rimasto che chiamare il caporeparto, che a sua volta ha fatto partire la macchina dei soccorsi. Lo staff della rianimazione del "Versilia" ha subito constatato il decesso della donna, poi sul posto sono arrivate l’ambulanza della Croce Verde di Pietrasanta, l’autoinfermieristica di Lido di Camaiore e l’automedica di Querceta, oltre alla Polizia, che ha preso in carico il caso, e i Carabinieri. Ma dopo una trentina di minuti di tentativi di rianimazione, anche l’86enne è stato dichiarato morto. La direzione del "Versilia" ha subito avvertito il figlio dei due coniugi, ex imprenditori originari di Camaiore e residenti a Viareggio in via Udine (al Marco Polo), il quale si è subito recato all’ospedale per il drammatico riconoscimento delle salme. Infine è stata la volta del magistrato di turno, che una volta conclusi i rilievi del caso ha dato il via libera alla rimozione del corpo dell’86enne.
Uccide la moglie ricoverata. Poi si lancia dal terzo piano. Il dramma al "Versilia"
L’uomo è entrato nel reparto portandosi dietro un coltello da cucina. Il primario: "Non aveva mai destato sospetti, siamo tutti sconvolti".













