Roma, 4 lug. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe valutando la possibilità di indire elezioni presidenziali già entro la fine dell’autunno, approfittando di una fase giudicata favorevole sia sul piano militare sia su quello politico. L’ipotesi è emersa durante una riunione ristretta svoltasi a metà giugno, riportata da Ukrainska Pravda sulla base di fonti vicine alla presidenza.
All’incontro, presieduto da Zelensky, hanno partecipato il capo dell’Ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il vicecapo dell’Ufficio Oleh Tatarov, il leader della maggioranza parlamentare David Arakhamia, il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov e il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale Rustem Umerov.
Secondo il quotidiano ucraino, alla base della riflessione vi sarebbe la convinzione che l’attuale fase rappresenti una “finestra di opportunità”. Zelensky ritiene infatti che i recenti sviluppi sul fronte abbiano rafforzato la coesione interna e migliorato il proprio posizionamento politico, rendendo conveniente questo momento per il voto prima di un eventuale mutamento degli equilibri.
I sondaggi presentati durante la riunione, tuttavia, avrebbero mostrato un quadro complesso per il presidente. Infatti, se, da una parte, nelle intenzioni di voto per il primo turno Zelensky raccoglierebbe circa un terzo dei consensi, oscillando tra il 33 e il 34%, seguito dall’ex comandante in capo delle Forze armate e attuale ambasciatore nel Regno Unito, Valery Zaluzhny, accreditato tra il 22 e il 28% e da Budanov, che si attesterebbe tra il 12 e il 14%, dall’altra le previsioni del secondo turno rendono il quadro più incerto. Secondo le rilevazioni discusse durante l’incontro, Zaluzhny sarebbe oggi in grado di battere Zelensky, mentre un eventuale ballottaggio con Budanov vedrebbe il presidente prevalere soltanto di misura. In altre parole, nessuno degli scenari garantirebbe una rielezione sicura all’attuale capo dello Stato.












