L'operazione è stata pianificata dal ministro Piantedosi dopo l'assalto alle forze dell'ordine avvenuto lo scorso mercoledì
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L'episodio andato in scena lo scorso mercoledì 1°luglio nel centro storico di Roma, con l'assalto da parte di un nutrito gruppo di "maranza" a una pattuglia della polizia locale impegnata in un'operazione di controllo del territorio, non poteva certo passare in sordina: la reazione delle istituzioni, anche in conseguenza delle segnalazioni da parte della popolazione, che nelle ore successive all'episodio aveva denunciato di vivere in una condizione divenuta ormai intollerabile, è stata immediata. A 48 ore di distanza dai fatti, pertanto nella serata di venerdì 3 luglio, la zona del Colosseo e di via dei Fori Imperiali è stata oggetto di un blitz a cui hanno partecipato congiuntamente pattuglie della polizia di Stato e dei carabinieri. All'operazione hanno preso parte anche i colleghi del nucleo Polmetro della questura di Roma i quali, nello specifico, si sono occupati di perlustrare e mettere in sicurezza le banchine delle due fermate della metropolitana ubicate lungo via dei Fori Imperiali.Il blitz al ColosseoSia in superficie che "sottoterra", pertanto, l'intera area è stata isolata e le vie di accesso bloccate per consentire le operazioni di verifica nei confronti di numerosi soggetti ritenuti potenzialmente a rischio: 350 persone, la maggior parte delle quali extracomunitarie, sono state identificate. Trovati in possesso di armi o oggetti atti a offendere, quali coltelli a serramanico o tirapugni, di droga, o individuati quali responsabili di rapine, di furti aggravati, di uso indebito di carte di credito, di spaccio di stupefacenti, di violazione del divieto di sorvolo o di esercizio abusivo della professione di guida turistica, 10 degli identificati sono finiti in manette e ulteriori 9 sono stati denunciati a piede libero.Le parole del ministro PiantedosiIl titolare del dicastero degli Interni ci ha tenuto a lodare l'operazione condotta dalle autorità. "Sono grato alle forze dell'ordine per la costante attività sul territorio con azioni mirate e capillari", ha dichiarato infatti Matteo Piantedosi. "In Italia non c'è spazio per impunità e zone franche", ha aggiunto il ministro, "va sottolineato infatti che i responsabili delle azioni incivili e criminali avvenute a Roma, a Napoli e altrove, sono stati tempestivamente individuati dalle forze dell'ordine - come nella quasi totalità dei casi - e adesso risponderanno dei loro comportamenti a norma di legge".











