Un tecnico per guidare l’ex Amiu. E l’identikit torna a corrispondere, a distanza di un anno, al profilo dell’ingegner Gaetano Nacci.

Per dirla tutta, da quel che risulta alla Gazzetta, l’attuale amministratore unico di Amiu Trani non è stato ancora contattato dai vertici di Palazzo di Città ma, nonostante questo, nelle ultime ore per la presidenza di Kyma Ambiente l’opzione tecnica sembra ugualmente prevalere su quella politica. Un anno fa, invece, qualche contatto tra Nacci e Bitetti ci fu, ma si concluse con un nulla di fatto sia perché il professionista non avrebbe potuto garantire una presenza quotidiana a Taranto e sia perché (forse soprattutto) il sindaco cedette al Pd, che chiese e ottenne la presidenza per Alfredo Spalluto (entro lunedì rassegnerà le dimissioni per entrare in Consiglio comunale facendo così decadere automaticamente l’intero cda).

Nel giro di un anno, questo va detto subito, gli impegni di Nacci non sono certo cambiati nel senso che il ruolo ricoperto a Trani gli impedirebbe ancora di essere presente ogni giorno negli uffici tarantini dell’ex Amiu, ma ad un tecnico così competente dovrebbe essere sufficiente dare gli indirizzi a dirigenti, funzionari, capisquadra per cambiare rotta rispetto al passato. Tutto questo, magari, lasciando al vicepresidente che verrà nominato nella terna che comporrà il nuovo cda dei compiti operativi o almeno il ruolo di rispondere alle esigenze e alle richieste della comunità articolata nelle sue varie forme (stampa, associazioni, enti pubblici e altro ancora). Vicepresidente che, a questo punto, sarà sicuramente in quota ad Azione, rappresentata nella massima assise cittadina da Enzo Di Gregorio. Dunque, il partito di Calenda che sembrava ormai aver messo il cappello sulla poltrona presidenziale potrebbe avere, invece, il ruolo da “numero due”. Già, ma per quale motivo? Dopo un anno, in Municipio, avrebbero assunto la consapevolezza che un’azienda così complessa come l’ex Amiu, indebitata per 45 milioni di euro, non possa non avere una guida tecnica per provare ad uscire dal tunnel. Naturalmente, solo i prossimi giorni confermeranno o meno la fondatezza di quest’ipotesi. Che, per molti, sembra l’unica strada percorribile.