Due famiglie costrette a dividere l'appartamento per ragioni economiche: poi la discussione degenerata in violenza. La corsa in ospedale solo in serata per il distacco della placenta
Una violenta lite tra due donne che condividevano la stessa casa è finita in tragedia a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Una delle due, trentenne e incinta, sarebbe caduta perdendo così il bambino al settimo mese di gravidanza. Sulla vicenda stanno ora indagando i carabinieri della stazione di Fano, coordinati dalla Procura di Pesaro, nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Cos’è successo
Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe avvenuto nel quartiere di Rosciano dove convivevano due distinti nuclei familiari, costretti alla condivisione dell’alloggio per ragioni economiche. Da una parte una coppia tunisina, dall’altra una giovane donna marocchina, insieme ai rispettivi figli minori. La discussione sarebbe nata da tensioni legate alla convivenza quotidiana e degenerate in una violenta rissa. Le due donne si sarebbero colpite reciprocamente e, nel corso dell’aggressione, la donna incinta sarebbe caduta a terra riportando traumi nella zona addominale. Quest’ultima ha raccontato che sarebbe stata presa a calci anche quando era a terra.







