È di tre fermati e danni ingenti il bilancio dell’incendio doloso che ha colpito via Amendola a Bologna nella notte del 3 luglio. Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, le indagini hanno portato all’individuazione di tre cittadini tunisini sospettati di aver appiccato il fuoco a un materasso, causando un vasto rogo che ha coinvolto 13 motorini, 3 biciclette e diversi edifici. L’azione, documentata dalle telecamere di sorveglianza, ha richiesto l’intervento di cinque squadre dei Vigili del Fuoco e l’evacuazione degli stabili. I tre sono stati sottoposti a fermo per incendio doloso in concorso.

Le operazioni di soccorso e l’intervento delle forze dell’ordine

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’allarme è scattato intorno alle 2:10 della notte tra il 2 e il 3 luglio, quando una segnalazione ha richiesto l’intervento urgente delle forze dell’ordine in via Amendola, nel centro di Bologna. Sul posto sono giunti rapidamente gli agenti della Polizia Ferroviaria e cinque squadre dei Vigili del Fuoco, impegnati per oltre due ore nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio che aveva già coinvolto numerosi veicoli e si stava propagando agli edifici circostanti.Le fiamme, partite da un materasso abbandonato sotto il portico, hanno rapidamente raggiunto i motorini e le biciclette parcheggiate, estendendosi poi alle colonne del porticato e all’edificio sovrastante, arrivando a interessare persino il settimo piano. L’emergenza ha reso necessaria l’evacuazione tempestiva degli stabili coinvolti, mentre quattro persone, tra cui una donna in gravidanza, sono state trasportate in ospedale per inalazione di fumo. Fortunatamente, tutte sono state successivamente dimesse.Le indagini e la ricostruzione dei fatti