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di Fabio Russello

04 Luglio 2026, 10:36

Papa Leone XIV a Lampedusa sta celebrando la messa nell'altare allestito al campo sportivo. Nel suo primo intervento a Lampedusa, il Papa ha rivolto un saluto al sindaco Filippo Mannino e all’intera comunità delle Pelgie, spiegando il senso della sua visita: «Non sono venuto a fare discorsi, ma a celebrare l’eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Il gesto di Gesù che spezza il pane per donare sé stesso dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore. Per questo ci siamo radunati qui: per attingere da Cristo l’amore che solo Lui può darci, perché il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti». Il Pontefice ha poi ringraziato le autorità locali e gli abitanti delle isole: «Ringrazio il signor sindaco per il saluto che mi ha rivolto a nome del Comune di Lampedusa e Linosa, e ringrazio tutti voi per la vostra accoglienza!». Ha quindi aggiunto: «Il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo Favaloro a Papa Francesco è segno del legame che il mio predecessore ha stabilito con la vostra comunità e con i fratelli e le sorelle migranti: il Papa vi è stato vicino in questo tempo per voi molto impegnativo. E oggi sono qui per dirvi che il Papa continua ad accompagnarvi, vi sostiene e vi incoraggia».