WASHINGTON – Guardare una partita della Coppa del Mondo davanti al Campidoglio degli Stati Uniti è già un'immagine insolita. Lo è ancora di più quando, voltandosi dall'altra parte, ci si ritrova davanti il palco della Great American State Fair, la manifestazione voluta da Donald Trump per celebrare il 250° anniversario dell'indipendenza americana. In mezzo, il National Mall. Il Mondiale e la festa dell'America condividono lo stesso spazio, separati soltanto da poche centinaia di metri.

Per arrivare al maxischermo bisogna attraversare un Mall trasformato. Il viale monumentale che collega il Campidoglio al Lincoln Memorial è diventato una lunga area sorvegliata. Transenne, metal detector, recinzioni, agenti di polizia, uomini dei servizi di sicurezza e militari della National Guard presidiano gli ingressi. Le misure sono stringenti: niente zaini, soltanto borse di piccole dimensioni, nessuna possibilità di introdurre cibo o bevande. I visitatori vengono incanalati in percorsi obbligati.

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Il dispositivo è stato predisposto non per i sedicesimi (Argentina-Capo Verde e Colombia-Ghana), ma per il giorno successivo, quando Washington ospiterà le celebrazioni del 4 luglio, il discorso del presidente e uno show pirotecnico da record mondiale. In serata verranno lanciati oltre 850mila fuochi d'artificio da 10 postazioni diverse, con uno scenario unico che comprende il Lincoln Memorial e il Washington Monument.