Nel suo discorso pronunciato dal Monte Rushmore, alla vigilia delle celebrazioni per il 4 luglio, Trump si è scagliato contro quella che ha definito la principale minaccia del Paese: il comunismo. “L’identità Usa è sotto attacco”, ha dichiarato. “I comunisti sono il nemico per eccellenza”.

Alla vigilia del 250esimo anniversario della nascita degli Stati uniti, il presidente Donald Trump si è scagliato contro i suoi avversari politici, definendoli comunisti "senza Dio" e "malvagi". Nel suo discorso pronunciato dal Monte Rushmore, il tycoon ha usato toni durissimi nei confronti di quella che ritiene essere la principale minaccia degli Stati Uniti: il comunismo.

"L'identità Usa è sotto attacco" a causa del risorgere del "comunismo", ha dichiarato. Secondo Trump "radicali ed estremisti" minaccerebbero il Paese dall'interno. "Mentre ci avviciniamo a questo magnifico anniversario, vediamo la nostra identità americana sotto un rinnovato attacco". La rinascita comunista sarebbe "perpetrata anche da parte di nuovi arrivati che abbracciano idee totalmente opposte al nostro stile di vita e al nostro grande successo". Secondo Trump, gli Usa hanno un solo vero nemico. "Il comunismo è il nemico dei popoli liberi ovunque, in tutto il mondo, non funziona mai, è il nemico della Costituzione, soprattutto, è il nemico del 4 luglio 1776 – è il nemico per eccellenza".