(ANSA) - ROMA, 03 LUG - Il mar Mediterraneo è "una nuova frontiera per l'energia rinnovabile". Lo afferma Seapower, centro di ricerca pubblico-privato partecipato dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, riaffermando il proprio impegno per un futuro energetico sostenibile con i suoi brevetti e progetti di ricerca per trasformare le acque del Mediterraneo in una risorsa energetica pulita, inesauribile e tutta italiana.In occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, che si celebra l'8 luglio, Seapower spiega di aver sviluppato brevetti e tecnologie originali che puntano a trasformare onde, correnti di marea e vento offshore in elettricità pulita, offrendo una risposta concreta e italiana alle sfide della transizione energetica e della decarbonizzazione. Il Mediterraneo rappresenta un giacimento di energia ancora poco esplorato. Le caratteristiche fisiche del Mar Mediterraneo — la variabilità dei fondali, le correnti, il regime ondoso e la risorsa eolica offshore — ne fanno un bacino energetico di primissimo livello. Tuttavia, le grandi profondità che caratterizzano larga parte del Mediterraneo rendono inapplicabili le tecnologie eoliche tradizionali con ancoraggio fisso al fondo marino, rendendo necessario lo sviluppo di soluzioni galleggianti e di sistemi innovativi per la cattura dell'energia delle onde e delle maree. È precisamente in questo spazio che si colloca la missione di Seapower, con una serie di progetti e brevetti con tecnologia made in Italy. Il portfolio tecnologico di Seapower comprende sistemi sviluppati, testati e brevettati nei laboratori dell'Università Federico II di Napoli, dalla galleria del vento alla vasca navale. (ANSA).
Seapower, il Mediterraneo nuova frontiera per le rinnovabili
Seapower, il Mediterraneo nuova frontiera per le rinnovabili








