di
Rinaldo Frignani
Interrogati dieci dipendenti che lavorano nel reparto Farmacia dell'ospedale Israelitico alla Magliana, più le guardie giurate e i responsabili del nosocomio. In otto anni in Italia 20 furti in ospedali di questo tipo di medicinale
È chiaro che il sistema di sicurezza non ha funzionato e così 80 fiale di Fentanest, farmaco anestetico a base di fentanyl — la «droga degli zombie» — sono sparite dalla cassaforte della farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. Un furto in due fasi — la prima il 22 maggio scorso con la scomparsa massiccia del medicinale, e la seconda il 24, con il resto della partita a disposizione dei medici svanito in un attimo — che ha fatto scattare l’allarme a Palazzo Chigi, nonché un’indagine dei carabinieri della compagnia Roma Eur e del Nas della Capitale, coordinata dalla Procura che ipotizza per ora contro ignoti i reati di furto e spaccio di droga.
L'ipotesi: le chiavi rifatte dal ferramentaLa preoccupazione del governo è legata non solo all’episodio denunciato il mese scorso dai vertici dell’ospedale, ma a una serie di sparizioni di fentanyl dalle strutture sanitarie del Paese nonostante il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici preveda chiaramente misure di sicurezza, dalle casseforti ai locali con porte blindate, fino alle telecamere di vigilanza. Che nella farmacia dell’Israelitico non erano presenti, mentre la chiave del deposito dei medicinali era custodita con tutte le altre nella portineria dell’ospedale dove viene riconsegnata dai dipendenti alla fine del turno di lavoro, alle 20 . Un modello facilmente replicabile in qualsiasi ferramenta.











