Alla stazione della metropolitana di piazza XVIII Dicembre, davanti al «Punt e Mes» di Armando Testa, le scale mobili fuori servizio sono tre. Due, invece, quelle inutilizzabili a Porta Nuova e a Monte Grappa. A queste si aggiungono altri nove impianti fermi distribuiti lungo la linea 1, dal Lingotto a Marche. In tutto fanno sedici scale mobili bloccate nelle 23 stazioni della metropolitana: un quadro decisamente più critico rispetto all’inizio del mese scorso, quando gli impianti fuori servizio non superavano i quattro o cinque. Il risultato è che, soprattutto alle fermate più frequentate e nelle ore di punta, migliaia di passeggeri sono costretti ogni giorno a fare i conti con lunghe rampe di gradini, trascinando valigie, passeggini o biciclette. Il cambio: via la Grivan, arriva Schindler È anche alla luce di questo quadro che Gtt ha annunciato ieri un deciso cambio di passo. La novità più significativa è la risoluzione anticipata del contratto con Grivan, l’azienda che finora si occupava della manutenzione delle scale mobili. Al suo posto subentra Schindler che, spiega il Gruppo torinese trasporti, ha già messo in campo 15 tecnici operativi sette giorni su sette, dalle 6 alle 22. Due settimane di temo per riparare le scale mobili L’obiettivo numero uno è riportare in funzione tutti gli impianti nell’arco delle prossime due settimane. L’organico sarà poi progressivamente rafforzato fino a raggiungere 40 addetti complessivi, grazie anche all’introduzione di squadre notturne dedicate agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. «Sappiamo quanto i guasti e i fermi degli impianti incidano sulla quotidianità delle cittadine e dei cittadini: questo cambio di passo sulle manutenzioni è fondamentale» commenta l’assessora ai Trasporti, Chiara Foglietta.