Le elezioni legislative che si sono svolte giovedì in Algeria hanno registrato l'affluenza più bassa nella storia del Paese: solo il 20,79% degli aventi diritto, su circa 24 milioni di elettori, si è recato alle urne, secondo quanto annunciato dall'Autorità nazionale indipendente per le elezioni.

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Si tratta della decima consultazione legislativa dalla proclamazione dell'indipendenza dell'Algeria nel 1962 e della seconda dopo lo scoppio del movimento di protesta popolare del 2019, che ha portato a la destituzione del presidente defunto Abdelaziz Bouteflika.

Questa percentuale segna un calo significativo rispetto alle legislative del 2021. Anche allora l'affluenza era stata modesta, intorno al 23%, ma il dato registrato nel voto di ieri conferma una tendenza al ribasso costante e consacra un disinteresse popolare sceso a livelli record, i più bassi nella storia dei processi elettorali del Paese.

In Algeria le elezioni legislative non hanno mai suscitato, per tradizione, lo stesso interesse popolare e la stessa attenzione politica delle presidenziali o delle amministrative. Ma questa volta il disincanto è apparso senza precedenti.