"Aspetteremo le motivazioni della sentenza e vedremo come agire"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAssolto perché il fatto non sussiste. E’ con la formula più ampia che il giudice ha rigettato in toto le accuse mosse dai residenti di via San Giorgio contro il vicino Caffè Ristretto (o bar da Mario).
Anche se le motivazioni della sentenza saranno rese note solo fra settanta giorni - e dunque è presto per conoscere il merito della decisione - si chiude così il processo per schiamazzi notturni a carico del titolare del noto esercizio del centro storico.
Un procedimento iniziato due anni dopo l’esposto presentato a gennaio 2024 da cinque abitanti della zona, stanchi delle urla degli avventori del locale fino a notte inoltrata.
"Non ci fermermo qui", è stato il commento di uno di loro a fine pronunciamento. "Aspetteremo le motivazioni della sentenza e vedremo, ma è difficile muoversi quando il residente del centro storico viene considerato come un suddito che deve soccombere", ha aggiunto un’altra abitante della via dove la situazione negli anni sarebbe diventata "insostenibile", come più volte hanno segnalato anche agli agenti della polizia municipale.
A niente secondo gli abitanti - ma diverso evidentemente il parere del giudice - sarebbero servite anche le misure intraprese dal gestore del bar per limitare il vociare dei clienti. Tra queste, ad esempio, l’assunzione di un agente della security o l’affissione di un cartello sulla porta di ingresso per invitare i frequentatori a moderare la voce.






