Siena, 4 luglio 2026 – "Un sogno". La parola che è stata il filo conduttore di questo Palio. L’aveva usata al Ceppo, Tittia, parlando della ’strada’ aperta nell’Aquila. "Un sogno", appunto. La prima che ha pronunciato ieri sera, dopo il brindisi e l’abbraccio con lo staff e la sua famiglia.
Però arrivare a quota 12 Palii non è mai per caso.
"Tutto è legato al rapporto con l’Aquila che viene da 15-16 anni. Penso che sia stata una delle Contrade più fedeli nei miei confronti. Mi hanno sempre aspettato, restando vicini. Questo è stato un Palio che ho sentito tantissimo dentro. Ho passato 4 giorni pesanti perché c’era un solo risultato per chiudere un cerchio, visto il lungo rapporto nel corso del quale non mi hanno mai abbandonato. Forse è il Palio più importante della mia carriera".
Partito primo e rimasto in testa.
"Sì, l’Aquila in questi giorni ha fatto un palio esagerato. Si è sempre comportata bene con le altre Contrade in questi anni e penso che nessuno aveva la voglia di sciupare qualcosa".












