L’incontro sul futuro dell’ospedale Pio XI di Desio tra i vertici dell’azienda sanitaria e i consiglieri regionali brianzoli Alessandro Corbetta Gigi Ponti e Federico RomaniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTrenta milioni di euro per sistemare il pronto soccorso dell’ospedale Pio XI. Dopo decenni il punto di svolta per eliminare la maggiore criticità della struttura sanitaria. La mattinata di ieri in città si è aperta con la presentazione di un piano che segna una svolta per uno dei presidi più importanti della Brianza. L’intervento, illustrato dai vertici dell’Asst Brianza alla presenza delle istituzioni regionali, ridisegna l’assetto dell’ospedale con un progetto che punta a migliorare l’accoglienza, la rapidità delle cure e la capacità di risposta nei momenti più critici.

Durante l’incontro, il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ha ricordato il ruolo storico del Pio XI, sottolineando che "rappresenta da sempre un punto di riferimento fondamentale vicino alle persone e ai territori". Il fulcro dell’intervento è il nuovo pronto soccorso, destinato a diventare uno dei più moderni della rete lombarda. I lavori partiranno a fine luglio e si protrarranno per circa due anni, con un ampliamento che porterà la superficie complessiva a 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede una riorganizzazione completa dei flussi: tre percorsi di accettazione separati per ambulanze, accessi spontanei e pazienti infettivi, una nuova strada dedicata ai mezzi di soccorso, un ingresso pediatrico pensato per i più piccoli e una camera calda climatizzata che garantirà trasferimenti protetti anche nelle condizioni più delicate. A questo si aggiungono una shock room ad alta intensità per i codici rossi e un’area diagnostica riprogettata per velocizzare esami e valutazioni cliniche. L’investimento per questa parte del piano ammonta a 18,7 milioni di euro, coperti da fondi statali per 15,2 milioni e da risorse regionali per 3,5 milioni. Il progetto non si limita all’emergenza-urgenza. Una delle novità più attese è la nuova area dialisi, che metterà a disposizione 32 postazioni moderne, integrate con le attività nefrologiche e progettate per migliorare comfort e continuità assistenziale.