Resta in carcere, almeno per ora, il 75enne di San Benedetto del Tronto arrestato mercoledì pomeriggio dalla polizia stradale dopo essere stato trovato con sette chili di cocaina a bordo della sua utilitaria all’uscita del casello autostradale di Fano. Ieri mattina l’uomo, ex imprenditore agricolo e incensurato, è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto.

Al termine dell’interrogatorio, il magistrato si è riservato la decisione sia sulla convalida sia sull’eventuale misura cautelare, mantenendo nel frattempo l’uomo in carcere. Nel corso dell’udienza la difesa, affidata all’avvocato Sara Battaglia, ha chiesto che non venisse applicata la custodia cautelare in carcere, sostenendo che il suo assistito, pur dovendo rispondere di un’accusa molto grave, non avrebbe la capacità di inquinare le prove né il rischio di reiterare il reato. Il legale ha inoltre evidenziato le condizioni personali del 75enne, soffermandosi sull’età, sulle patologie di cui soffre e su uno stato di particolare fragilità psicologica emerso durante l’udienza. Secondo la difesa, una misura meno afflittiva, come gli arresti domiciliari, sarebbe stata sufficiente a soddisfare le esigenze cautelari. L’uomo è apparso molto provato dall’arresto e dalla vicenda giudiziaria. Il difensore ha descritto al giudice un atteggiamento remissivo, sottolineando come il pensionato non abbia mostrato alcuna volontà di sottrarsi alla giustizia o di ostacolare le indagini. La Procura contesta al 74enne la detenzione di circa sette chilogrammi di cocaina destinati, secondo l’ipotesi accusatoria, allo spaccio. La decisione del giudice sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare è attesa nelle prossime ore. Le indagini della polizia proseguono ora per individuare eventuali complici e ricostruire la rete di contatti.