HomePratoCronacaIl limbo dei ticket disabili: "Tempi troppo lunghi"Piero Paci, 80 anni, chiede un contrassegno provvisorio, nell’attesa del definitivo, per potersi spostare liberamente: "Altrimenti rischio la multa" .Le tempistiche per il rinnovo del tagliando sono al centro della protestaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn "tagliando temporaneo", che permetta a chi ha diritto al contrassegno disabili provvisorio ed ai rispettivi accompagnatori di poter continuare ad usufruire del servizio anche in quei giorni che intercorrono tra la scadenza del "vecchio" tagliando ed il ritiro del nuovo. E’ la proposta avanzata da Piero Paci, cittadino di 80 anni, sulla base di un’esperienza personale. "Lunedì prossimo dovrò andare a ritirare il nuovo contrassegno in via Magnolfi, ma non potrò farmi accompagnare da mia moglie in auto perché, senza il permesso valido, rischiamo una multa – ha detto -, dovremo quindi chiedere probabilmente l’aiuto della Misericordia o di un’associazione che ci accompagni". Il rilascio dei permessi è a quanto pare appannaggio di Consiag e Paci ha ripercorso l’iter. "Abbiamo avviato la pratica il 4 giugno e il primo appuntamento ci è stato fissato per il 17 giugno, quando abbiamo consegnato tutta la documentazione, le fotografie e le marche da bollo. Pochi giorni fa ci hanno chiamato per dirci che il nuovo contrassegno sarà pronto il 6 luglio. In tempo se non altro per una visita alla quale dovrò sottopormi, e per questo ringrazio l’impiegata che ha preso in carico la richiesta. Nel frattempo, però, ci troviamo in un limbo di circa venti giorni durante il quale non possiamo utilizzare il vecchio cartellino, ormai scaduto, e non ci viene rilasciato alcun permesso provvisorio. Ed è proprio questo il punto: chi si trova in questa situazione, come il sottoscritto che ha gravi difficoltà motorie, è costretto nel frattempo a rinunciare ai parcheggi riservati ai disabili. Perchè se utilizzassimo il cartellino scaduto parcheggiando in uno stallo riservato all’utenza disabile, rischieremmo una sanzione di 330 euro e la decurtazione di quattro punti dalla patente". E su queste basi, Piero ha così motivato la proposta. "Anche due anni fa, durante un altro, rinnovo, mi ero trovato più o meno nella stessa situazione. Resta il fatto che anche cinque o dieci giorni senza contrassegno rappresentano un enorme disagio, perchè se devo andare a una visita, io e mia moglie siamo costretti a chiedere aiuto a un’associazione, sostenendo anche ulteriori spese – ha concluso – e sono certo che tutto ciò capiti anche ad altre persone che si trovano nella mia stessa situazione. Chiedo semplicemente che, nel periodo tra la scadenza del vecchio permesso e il rilascio del nuovo, venga previsto un titolo provvisorio. Mi sembra una richiesta di buonsenso. Che oltretutto permetterebbe a quel punto agli uffici preposti, che sicuramente si trovano a gestire numerose pratiche, di poter lavorare con più calma senza rendere più costosi o complicati gli spostamenti per gli utenti con disabilità ed i loro familiari".
Il limbo dei ticket disabili: "Tempi troppo lunghi"
Piero Paci, 80 anni, chiede un contrassegno provvisorio, nell’attesa del definitivo, per potersi spostare liberamente: "Altrimenti rischio la multa" .








