Ci sono stadi che ospitano partite e altri che attraversano la storia. Highbury, la casa dell’Arsenal per oltre novant’anni, appartiene...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCi sono stadi che ospitano partite e altri che attraversano la storia. Highbury, la casa dell’Arsenal per oltre novant’anni, appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un luogo dove il calcio si è intrecciato con la guerra, la politica internazionale e alcune delle pagine più affascinanti del Novecento britannico. Prima ancora che il moderno Emirates Stadium diventasse il simbolo dell’Arsenal contemporaneo, fu infatti Highbury a costruire l’identità dei Gunners. Inaugurato nel 1913 nel quartiere londinese di Islington, Highbury non fu soltanto uno dei templi del calcio inglese: durante la Seconda guerra mondiale divenne parte integrante dello sforzo bellico del Regno Unito. Quando il conflitto travolse l’Europa, 42 dei 44 calciatori professionisti dell’Arsenal furono arruolati nelle forze armate. A seguire i giocatori furono anche molti membri dello staff amministrativo, mentre lo stesso stadio cambiò funzione. Venne infatti trasformato in una roccaforte della protezione antiaerea, il sistema di difesa civile noto come Air Raid Precautions. Le sue strutture vennero messe al servizio della città e la squadra fu costretta a trasferire le proprie gare casalinghe a White Hart Lane, casa dei rivali del Tottenham. Una scelta che oggi appare quasi impensabile, ma che testimonia la straordinarietà di quegli anni. Persino gli spazi interni dello stadio furono adattati alle necessità del momento. L’allenatore George Allison arrivò a trasformare la stanza riservata agli arbitri in un piccolo appartamento.