Un lungo pedigree di precedenti a dispetto della giovane età, un foglio di via sulle spalle l’uno e un daspo urbano l’altro. Nonostante i divieti, due venticinquenni si aggiravano tranquillamente nel parco del Campo Boario. Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero. L’operazione è andata in scena mercoledì pomeriggio, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio coordinato dai carabinieri di Jesi, che da tempo tengono i riflettori accesi sulle aree verdi, sui parchi pubblici e sulle zone più sensibili frequentate da giovani e famiglie. Durante il pattugliamento, i militari hanno notato i due muoversi con atteggiamento sospetto a ridosso del perimetro scolastico. I controlli dei militari hanno fatto saltare la copertura. Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno svelato che i ragazzi stavano violando i provvedimenti preventivi emessi dal questore di Ancona. Il primo venticinquenne, residente in un comune limitrofo della Vallesina, ha ignorato il foglio di via obbligatorio che gli vietava tassativamente di mettere piede nel territorio di Jesi. Il secondo, anche lui residente in zona, ha infranto il Dacur (il daspo urbano), la misura di sicurezza che gli precludeva l’accesso alle aree della movida e ai plessi scolastici. La passeggiata vietata è costata cara a entrambi: i carabinieri li hanno bloccati e denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria. Si tratta dell’ennesimo blitz che ha prodotto ‘frutti’ nella zona del Boario. L’intervento si inserisce in una più ampia e costante strategia di prevenzione attuata dall’Arma per incrementare la sicurezza e garantire la legalità nei luoghi di aggregazione.