Avevano trasformato il parco pubblico di Sassoferrato in una centrale dello spaccio all’aperto, ma l’andirivieni di giovanissimi ha finito per insospettire i carabinieri. Al termine di una mirata attività d’indagine, i militari della stazione di Genga hanno denunciato a piede libero due ventenni originari del fabrianese, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I due ragazzi, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, uno disoccupato, l’altro no, avevano messo in piedi una fiorente attività illegale incentrata sulla compravendita di hashish e marijuana. Uno di loro risulta disoccupato, mentre l’altro, pur avendo un impiego regolare, utilizzava i proventi dello spaccio per arrotondare lo stipendio. L’operazione è stata portata avanti attraverso accurati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, portati avanti dai carabinieri di Genga con il supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Fabriano. Durante i vari appostamenti nei pressi del parco, i militari sono riusciti a fermare e identificare diversi acquirenti, trovati in possesso di svariati grammi di droga appena acquistati. Sebbene la successiva perquisizione a carico dei due ventenni abbia portato al rinvenimento di pochi grammi di sostanza, la somma dei piccoli quantitativi sequestrati nel tempo agli assuntori ha permesso di ricostruire il quadro dell’attività illecita. L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli quotidiani dell’Arma per il contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione.