I pattugliamenti per arginare il degrado e le attività illecite nelle aree più sensibili di Modena continuano a dare i loro frutti. La sera del 17 maggio, una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri ha notato un gruppo di persone con un atteggiamento sospetto in piazza Giovani di Tien an Men, a pochi passi dal parco Novi Sad.Alla vista delle divise, uno dei ragazzi ha cercato di allontanarsi furtivamente per eludere le operazioni di identificazione, ma il suo tentativo di fuga è stato subito bloccato dai militari dell'Arma, che lo hanno prontamente richiamato all'ordine. Il giovane, un 21enne originario del Gambia, ha mostrato fin da subito un atteggiamento ben poco collaborativo.Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaTodayLe verifiche approfondite hanno permesso agli operatori di recuperare un involucro che il ragazzo aveva lanciato all'interno di una siepe poco prima di essere fermato. Il pacchetto nascondeva al suo interno circa 15 grammi di hashish. La successiva perquisizione ha fatto saltare fuori anche 60 euro in banconote di piccolo taglio, una somma che gli inquirenti ritengono essere il probabile guadagno di precedenti cessioni di dosi ai clienti. I controlli in banca dati hanno infine aggravato la posizione del 21enne, risultato in città in palese violazione di un formale divieto di dimora nell'intera provincia modenese. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio.L'operazione si è poi conclusa con una seconda denuncia. Nel mirino dei militari è finito infatti un altro componente del gruppo fermato in piazza, un 37enne anch'egli di origini gambiane. L'uomo nascondeva all'interno di un borsone da palestra un taglierino (cutter). Non essendo stato in grado di fornire una giustificazione valida per il possesso della lama in un luogo pubblico, lo straniero dovrà ora rispondere dell'accusa di porto di strumenti atti a offendere.