Fabio non ce l’ha fatta. A riferirlo all’agenzia Efe sono i soccorritori internazionali impegnati da giorni nelle operazioni di scavo tra le macerie dell’edificio crollato a Caraballeda, nel nord del Venezuela, dove il bambino di 9 anni era rimasto intrappolato. «Non sono stati rilevati segnali», hanno spiegato le squadre di soccorso dopo aver utilizzato sonar e georadar senza ottenere riscontri. Dopo giorni di speranza e il precedente salvataggio della guardia giurata Hernan Gil, le ricerche si erano concentrate sull’area in cui il piccolo si trovava, sepolto sotto circa sei metri di blocchi di cemento.Il bambino era rimasto intrappolato da nove giorni sotto il palazzo “Tahiti”, un edificio di 12 piani collassato durante il sisma. Secondo quanto riferito da un militare impegnato sul posto, era possibile che Fabio fosse vicino al corpo della madre. Accanto alle squadre internazionali era rimasto anche il padre del bambino, Francisco, che di professione fa il marittimo.Attraverso i social, qualche giorno fa, aveva raccontato di essere riuscito a parlare con il figlio, descritto come molto debole ma ancora cosciente e determinato a resistere, dopo essere stato parzialmente idratato. Secondo alcune testimonianze, la mancanza di mezzi pesanti avrebbe rallentato le operazioni, costringendo in alcuni casi i sopravvissuti a scavare anche con le mani. Accuse respinte dalle autorità venezuelane.In una conferenza stampa, la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha difeso la gestione dell’emergenza, parlando di risposta «immediata e coordinata» e denunciando quelle che ha definito «manovre mediatiche» volte a creare caos e disinformazione. Intanto sui social continua a circolare l’appello disperato di una giovane, Paola Lauret, che chiede l’invio di mezzi adeguati per rimuovere i detriti più pesanti e salvare eventuali sopravvissuti ancora intrappolati sotto il complesso residenziale Caribe, sempre a Caraballeda, dove si temono altre persone sepolte tra le macerie. Le ricerche, tra speranza e disperazione, proseguono senza sosta mentre il bilancio della tragedia resta ancora incerto.