HomeFirenzeCronacaVia Roma, la sicurezza che non c’è: "Maggiore rispetto per i pedoni"Il vicesindaco Zadeh scrive alla famiglia dell’ultima vittima. Ma i pericoli sulla strada restano gli stessiIl luogo dell’incidente costato la vita a Claudia MargheriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVia Roma, serve un intervento per mettere in sicurezza questa strada ad alto rischio. Anni di proteste e di proposte, anni di richieste da parte dei cittadini. Eppure siamo sempre allo stesso punto: a piangere vittime. L’ultima in ordine di tempo, la 53enne Claudia Margheri, investita nei giorni scorsi all’incrocio con via delle Cascine e venuta a mancare l’altro giorno nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi. Chi vive lungo questo asse lo ripete da tempo: il problema non è un singolo episodio, ma un insieme di criticità che rende la convivenza tra automobili e pedoni sempre più difficile. Via Roma è uno dei principali ingressi alla città, collega le colline con il centro di Firenze e l’ospedale di Torregalli. Sopporta ogni giorno migliaia di veicoli e autobus. Che non sempre rispettano i limiti della velocità. A questo si aggiungono gli attraversamenti pedonali utilizzati da residenti, anziani, studenti e lavoratori. Da piazza Matteotti a piazzale Kennedy, negli anni, gli incidenti si sono susseguiti con una frequenza che ha alimentato la preoccupazione del quartiere. Dopo ogni episodio si è tornati a parlare di sicurezza, di velocità elevate, della necessità di attraversamenti meglio protetti, di una diversa illuminazione e di controlli più frequenti. Un tempo si era pensato a un bypass, prolungando via Makarenko, via Torricelli, e via Galvani, per poter arrivare in piazzale Kennedy da piazza Marconi. Ma basta un rapido colpo d’occhio su una mappa satellitare per vedere che in mezzo a questa traiettoria, sono state costruite case. Oggi sono due i progetti in corso di definizione per la messa in sicurezza della strada: lo sfondamento di via Masaccio a Vingone e i lavori di riqualificazione di via di Triozzi con la rimessa a doppio senso.
Via Roma, la sicurezza che non c’è: "Maggiore rispetto per i pedoni"
Il vicesindaco Zadeh scrive alla famiglia dell’ultima vittima. Ma i pericoli sulla strada restano gli stessi






