Il Camec si prepara a un autunno di respiro internazionale. Dal 10 ottobre al 29 marzo del prossimo anno, il museo ospiterà ‘Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975-1985’, mostra curata da Francesco Guzzetti che inaugura ‘Oltreconfine’, una trilogia espositiva sotto la direzione artistica di Arturo Galansino. Il progetto segna una tappa fondamentale nel percorso di rilancio del centro spezzino. "Questa mostra rappresenta una testimonianza concreta della crescita del Camec", dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini, sottolineando come l’investimento in una visione culturale autorevole sia ora garantito anche da un nuovo comitato scientifico di prestigio, presieduto da Gerhard Wolf. Un’opinione condivisa dal presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino, che ribadisce l’importanza di investire in un’istituzione capace di produrre cultura e dialogare con il territorio.
L’esposizione si concentra sul decennio di esordio di Francesco Clemente, uno dei protagonisti più influenti dell’arte contemporanea. Attraverso un nucleo di opere raramente visibili al pubblico – provenienti, tra le altre, dalla Collezione Maramotti e dalle raccolte di Intesa Sanpaolo – la mostra indaga il passaggio dalla fotografia alla pittura. "Intendiamo avviare un percorso che non vuole essere solo il bilancio di una stagione, ma l’occasione per un lavoro scientifico di analisi su vicende meno note", spiegano Galansino e Guzzetti. Il titolo ‘Oltreconfine’ riflette la natura del progetto: un superamento dei limiti cronologici tra Arte Povera e anni Novanta, un’apertura geografica verso l’ibridazione culturale e la rottura degli steccati tra i diversi media espressivi. Come osserva Giacomo Bei, presidente del comitato di gestione del Camec, "portare alla Spezia un artista di fama mondiale è il coronamento di un sogno iniziato".








