Michele Sangineto, brianzolo d’adozione e maestro liutaio di fama mondiale, ha ricevuto il prestigioso Premio Spoleto, consegnato da Salvo...Michele Sangineto, brianzolo d’adozione e maestro liutaio di fama mondiale, ha ricevuto il prestigioso Premio Spoleto, consegnato da Salvo Nugnes nell’ambito della rassegna internazionale Spoleto Arte. Un riconoscimento che premia una vita spesa tra ricerca, artigianato e passione. Arrivato in Brianza nel 1969 da Albidona, in provincia di Cosenza, Sangineto è stato per 36 anni docente al liceo artistico della Villa Reale, formando generazioni di studenti senza mai abbandonare il laboratorio. Qui ha dato forma a strumenti che sembrano riemergere dalla storia: arpe celtiche e bardiche, ghironde, salteri, organistrum, vielle, organi portativi e preziose ricostruzioni ispirate ai progetti di Leonardo da Vinci. La sua avventura iniziò quasi per caso, riparando una sanza africana. Da allora, senza maestri ma guidato dalla curiosità, dallo studio dei trattati e dall’esperienza diretta, ha costruito un percorso unico. Tra le opere più celebri figurano la viola organista, l’organo di carta e la lira argentata, realizzata per il film “Io, Leonardo“ e suonata da Luca Argentero. Il Premio Spoleto consacra il lavoro di un artigiano che ha trasformato la liuteria in ricerca culturale, dando voce - ed espressione musicale - a strumenti altrimenti dimenticati.