Fino a domani (doppia replica alle 19 e alle 21.30) nella Sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio, va in scena Habil delle città, il nuovo spettacolo del Teatro dell’Argine. Habil è un ragazzino delle nostre periferie. Una cameretta troppo piccola, pensieri pesanti, poco spazio per esistere. Si sente invisibile. Tiene il cappuccio calcato sulla testa e una lama nascosta in tasca. Habil è uno dei nessuno, centomila Habil delle nostre città.

Nella prima parte, attraverso un visore VR, si segue Habil in una giornata qualunque della sua vita. Nella seconda parte il teatro torna a essere uno spazio condiviso. Seduti in quel cerchio, insieme a sei giovani attori e attrici, il pubblico passa dall’intimità solitaria e immersiva della realtà virtuale alla necessità di stare insieme.

I protagonisti della parte video dello spettacolo sono ragazzi conosciuti nei numerosi incontri nei quartieri e nei centri giovanili di Bologna lungo 18 mesi di percorso; mentre l’interpretazione della parte teatrale dal vivo è affidata a sei attrici e attori professionisti under 25, in un ideale passaggio dalla testimonianza diretta alla rappresentazione teatrale e dall’esperienza individuale alla responsabilità collettiva.