HomePesaroCronacaRiconoscimento Unesco, uno spiraglioPer il teatro di Cagli si potrebbe riaprire una “finestra“ per rientrare nella lista. Sentenza del TarIl soffitto del teatro Comunale di CagliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra rimasto fuori dalla candidatura Unesco dopo un lungo percorso di selezione. Ma adesso il Tar delle Marche riapre uno spiraglio. I giudici hanno accolto il ricorso del Comune di Cagli per difetto di istruttoria e rilevato un evidente errore nella valutazione del Teatro Comunale: durante l’esame sarebbe stato confuso con un altro teatro della città. Se l’Unesco approverà la candidatura italiana, la Regione Marche dovrà rivalutare la posizione del Teatro Comunale di Cagli, riesaminando il caso sulla base delle indicazioni contenute nella sentenza. La vicenda nasce dal progetto che punta a far entrare nella lista del Patrimonio mondiale il sistema dei teatri condominiali all’italiana tra Settecento e Ottocento dell’Italia centrale. In una prima fase il Teatro Comunale di Cagli era stato inserito tra le strutture candidate.
Poi il Teatro Comunale è uscito dalla lista definitiva dei 14 teatri marchigiani scelti dalla Regione. Il Comune ha impugnato quella decisione davanti al Tar, sostenendo che non fossero stati spiegati i motivi dell’esclusione e che la procedura non fosse stata sufficientemente trasparente. I giudici non hanno contestato la scelta della Regione di restringere progressivamente il numero dei teatri candidati. Anzi, osservano che era inevitabile, visto l’elevato numero di edifici che possedevano i requisiti di partenza. Né ritengono sbagliato aver introdotto criteri storici più selettivi per arrivare alla lista finale. Il problema, però, è come quei criteri sono stati applicati nel caso di Cagli. Nella relazione tecnica utilizzata per la selezione, infatti, si afferma che del teatro settecentesco sarebbe rimasta soltanto la struttura esterna perché la sala era stata demolita.









