HomeComoCronacaMuseo della Seta. Riconoscimento regionale e progetti di sviluppoComo, alla missione “didattica” si aggiunge quella “d’impresa”. La Fondazione potrà accedere a bandi per ampliare i percorsi espositivi.Graziano Brenna presidente della Fondazione della Seta Con il nuovo riconoscimento il Museo potrà rafforzare la sua unicità nel raccontare la storia e l’evoluzione di un comparto industriale strategico per il ComascoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn nuovo, importante traguardo per il Museo della Seta di Como: la Regione lo ha riconosciuto ufficialmente come “Museo d’Impresa”. Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico. Fondato nel 1985 su iniziativa della classe 1927 con la collaborazione degli Ex allievi del Setificio, il museo è l’unica istituzione museale al mondo in grado di raccontare l’intero processo di produzione, dal baco da seta ai filati colorati, dalla stampa a mano alle collezioni di moda. Il Museo raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca, come macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che hanno dato vita all’età dell’oro della seta a Como e ripercorre le tappe dei profondi cambiamenti che si susseguirono a partire dagli anni Sessanta. Oggi la superficie espositiva del museo è arrivata ad occupare circa 1.000 mq. e il patrimonio esposto rappresenta un unicum a livello mondiale. Le sale espositive, infatti, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano. L’esposizione di interi macchinari particolarmente imponenti è accompagnata, in alcuni casi, dalla possibilità di ammirare parti di macchine comunque significative ai fini didattici. Inoltre, il Museo dispone di archivi e depositi dove custodisce un consistente patrimonio che approfondisce il percorso espositivo.
Museo della Seta. Riconoscimento regionale e progetti di sviluppo
Como, alla missione “didattica” si aggiunge quella “d’impresa”. La Fondazione potrà accedere a bandi per ampliare i percorsi espositivi.








