Natuzzi chiude in via definitiva gli stabilimenti Jesce 2 di Santeramo, in provincia di Bari. Una corona di fiori con la scritta ‘Qui giace il Made in Italy’ sotto l’insegna della sede centrale. Ieri i lavoratori hanno indetto un presidio per protestare contro la delocalizzazione delle produzioni e le chiusure. "Lotteremo con tutte le nostre forze per impedirlo" dicono. Oltre la sede centrale, lo stabilimento di Graviscella ad Altamura è già stato chiuso. Tutto questo comporta il trasferimento di parte delle produzioni in Romania e quello di 668 lavoratori, in gran parte nella sede di Laterza (Taranto), per il momento in cassa integrazione. E proprio a Laterza un gruppo di lavoratori ha bloccato gli accessi, fermando la produzione. La vertenza dell’azienda del mobile imbottito pugliese si è arenata dopo la trattativa saltata al Mimit la scorsa settimana e la mancata intesa all’incontro che si è tenuto martedì nella sede barese di Confindustria. Sempre ieri la rottura tra sindacati. Secondo la Filca Cisl Puglia, la scelta della Fillea Cgil di far partecipare propri dirigenti sindacali alle assemblee di ieri con i lavoratori e di organizzare il confronto all’esterno degli stabilimenti sarebbe "in evidente difformità rispetto agli accordi assunti". Filca Cisl ribadisce che l’obiettivo resta quello di riportare il confronto al tavolo del Mimit.
Natuzzi, salta l’intesa. Chiusi gli stabilimenti. Gli operai: "Qui giace il made in Italy"
Natuzzi chiude in via definitiva gli stabilimenti Jesce 2 di Santeramo, in provincia di Bari. Una corona di fiori con...









