Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Strappi in borsa a tre cifre percentuali sono ormai pressoché la norma nell'universo del tech. Sorprende invece che rally di tale entità si possano verificare nella cara e vecchia old economy e in particolare nel tessile-abbigliamento, settore che deve lavorare volumi elevatissimi con prezzi unitari bassi sfidando una concorrenza sempre più feroce.
Il caso riguarda Inditex, gigante spagnolo dell'abbigliamento che ha in Zara la punta di diamante. Il titolo Inditex è volato senza soluzione di continuità dai 20 euro cui trattava nella primavera-estate 2022 agli oltre 56 euro cui viene scambiato in questi giorni. Uno strappo che ha portato l'azione ai massimi di sempre. E con una capitalizzazione salita a 177 miliardi, che issa il gruppo nell'Olimpo dei grandi della moda anziché nella fascia bassa del mass market. Oggi Inditex, colosso fondato dalla famiglia Ortega, vale sul mercato come Hermès, poco meno di Lvmh, oltre 5 volte il gruppo Kering e oltre 15 volte un marchio come Prada.
Una sorta di nemesi per cui il gruppo, che ha lanciato la moda a prezzi accessibili e domina il mercato di massa dell'abbigliamento low cost, gareggiare con i marchi iconici del lusso. Merito del successo degli store a marchio Zara, che spopolano ovunque nel mondo e che hanno reso Inditex un gruppo ad alta redditività. Basta scorrere la dinamica dei numeri del colosso, che ha radici in Galizia, nel nord della Spagna, ma che ormai è un marchio globale. Inditex viaggia a un livello di fatturato che sfiora 40 miliardi di euro. Tra l'altro con una crescita forte nel tempo, considerando che nel 2021 i ricavi erano 27 miliardi.








