Randone (Intermonte): "Moncler e Cucinelli restano i marchi più solidi in Italia"

Le trimestrali del lusso entrano nel vivo e tra una manciata di giorni per molte società saranno un banco di prova. Tra i titoli sotto i riflettori finiscono anche quelli di Piazza Affari, come Cucinelli, Ferragamo, e Moncler, che oggi mostra segnali positivi, scambiando in rialzo allo 0,80%. Il gruppo guidato da Remo Ruffini si presenta ancora una volta come uno dei nomi più solidi del comparto ma il vero interrogativo è un altro: la performance positiva del marchio italiano rappresenta il primo segnale di ripresa per il settore oppure resta un caso isolato in un contesto ancora caratterizzato da forte incertezza? Per gli analisti, la risposta richiede una distinzione fondamentale tra l’andamento operativo delle aziende e quello dei mercati finanziari.

Interpellato dall'AdnKronos, Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte precisa: “Gli andamenti borsistici sono sempre più volatili di quelli operativi, nel senso che ci sono moltissime cose che ci stanno dietro, come per esempio i tassi di interesse, piuttosto che scenari guerra sì, guerra no e così via. Il settore ha avuto recentemente l’outlook di Altagamma rinnovato, quindi ci sono dei temi di settore che muovono abbastanza, a volte dal quadro macro, a volte più settor specifici”. L’andamento del titolo Moncler ne è un esempio. “Moncler ha fatto un primo trimestre eccezionale. Oggi vedo un più 0,80%, non è un andamento incredibile. Il titolo si è mosso un po' al rialzo ma non a livelli particolarmente elevati. Più o meno 50 euro è il prezzo minimo sotto il quale non scende quasi mai e adesso è intorno a 51,50 euro. Se guardiamo invece all'andamento operativo, Moncler ha fatto un primo trimestre fortissimo, a cui il mercato ha reagito prima bene e poi male. Ma la reazione del mercato va separata dal giudizio sull'operatività, che è stata ottima. Le attese per il secondo trimestre sono inevitabilmente più prudenti.