La storia. 04 luglio 2026 alle 00:37Il viaggio di Sotatu Takigawa, dal Giappone nell’Isola per studiare

«Lasciare la Sardegna? Mi sentirei quasi un traditore». Sotatu Takigawa si emoziona mentre lo dice. Ventidue anni, nato a Osaka, in Giappone, oggi parla un italiano scorrevole con un simpatico accento in cui le inflessioni asiatiche si mescolano ormai a quelle sarde. Sei anni fa è arrivato nell’Isola per trascorrere un anno di studio all’estero, oggi la considera casa e qui prova a immaginare il suo futuro.

La partenza

Nato e cresciuto a Osaka – la seconda città più grande del Giappone – Sotatu arriva in Sardegna nel 2020 grazie a un programma di scambio internazionale. Prima fermata Oristano, meta che gli viene assegnata quasi per caso. «Avevo scelto di fare un anno all’estero in Italia, ma non sapevo dove mi avrebbero mandato. Quando ho sentito Oristano mi sono chiesto: “Ma dov’è?”». Dell’Isola conosce poco o nulla. L’unico riferimento è il Cagliari Calcio. «Conoscevo Nainggolan e da lì ho iniziato a costruire la mia idea della Sardegna». Si immagina una terra immersa nella natura, con tanto verde e aria pulita, «a differenza di Osaka». Ma la realtà supera ogni aspettativa. «La prima volta che ho visto il mare sono rimasto senza parole, quasi spaventato. Non mi aspettavo tanta bellezza».