Ancona, 4 luglio 2026 – Stefano De Martino, sul palco Rai davanti al Teatro delle Muse, firma con il presentatore Gabriele Bagnato “Il Patto di Ancona”. Lello Arena, grande comico napoletano, lancia un segno di intesa a De Martino, suo conterraneo: “Appena finisce il siparietto in diretta lo aspetto per salutarlo, Stefano è un amico”. Purtroppo per Arena, gli organizzatori del Galà dei Palinsesti Rai 2026-27 prelevano di forza il nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo e lo portano dentro il teatro. Quando torna all’aperto il pubblico presente in piazza, alcune centinaia di persone, lo accoglie tra urla e applausi per farlo arrivare sino a loro. È stato lui, in assenza di Carlo Conti e delle signore della televisione come Mara Venier e Antonella Clerici, il re della serata anconetana: “Vasco Rossi come ospite al Festival di Sanremo? Ha le chiavi dell’Ariston, quando vuole entra. Averlo sarebbe un sogno”. Sal Da Vinci e i selfie col pubblico
Sul palco-passerella dedicato alle stelle della tv pubblica passano un po’ tutti, tra gag, interviste e piccoli show. Massimo Giletti si ferma e fa una confessione al Carlino: “Nelle Marche, ad Ascoli però e non ad Ancona, ho fatto il mio primo scoop, sul caso Nardi (un terrorista neofascista ascolano morto nella metà degli anni ‘70, ndr); non posso non essere legato a questa terra”. Il conduttore de ‘Lo stato delle cose’, confermato il lunedì nella stagione ‘26-‘27, scappa e corre verso la folla assiepata dietro le transenne di piazza della Repubblica per firmare autografi e salutare la gente, facendo impazzire la sua scorta che lo ha portato dentro la ‘zona rossa’ tra via dell’Appannaggio e la futura piazza Corelli.










